Pillole di poesia – Maurizio Brusa

di Ilaria Grasso

Una delle battaglie più grandi che abbiamo da combattere nella nostra vita è quella contro il tempo. Spesso le cose più belle che viviamo sono prive di cronologia e in assenza di riferimenti temporali. La bellezza infatti, tramite lo stupore e la meraviglia che ne deriva, ha il potere di sospendere il tempo come accade alla goccia d’acqua rappresentata da Maurizio Brusa in questi versi. Il poeta che da poco ci ha lasciati e al quale dedico questo piccolo tributo osserva il mondo che lo circonda in modo approfondito e con lo sguardo dei timidi e degli schivi, analizza e scandaglia l’esistenza propria e altrui restituendoci un ritratto umano unico per la sua profondità. Lo immagino fino ad ora aggrappato alla vita come quella goccia in bilico. Ora si è staccata ma i suoi versi ne danno una testimonianza che rimarrà viva e tangibile perché questo, a volte, i poeti fanno, lasciandoci sacche di bellezza eterna.

Dietro la città
che rattrappisce in balze
di piccole rogge

dove il cielo
azzera l’orizzonte
correggendo
al tramonto
l’estasi di una goccia in bilico

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Presente all’interno di L’INCIDENZA DEL CIELO (La Mandragora 2002)
e in GRAMMATICA DEL SILENZIO ( Manni 2008)

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