Lev Matvej Loewenthal: De ta présente absence

Carteggi letterari Le Edizioni è lieta di annunciare di essere giunta ad un accordo di esclusiva con lo scrittore Lev Matvej Loewenthal che pubblicherà tutti i suoi romanzi in italiano e le sue raccolte di poesia con le nostre edizioni.

Gli inediti che seguono sono stati scritti dall’autore in francese e successivamente tradotti in italiano per agevolarne la comprensione ai nostri lettori.

Il disegno in copertina è anch’esso di L. M. Loewenthal.

Vi ricordiamo che su questo stesso sito è acquistabile il suo ultimo romanzo La dodicesima nota.

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luz

 

De ta présente absence

Je t’aime de deux amours,
L’un de passion, l’autre de respect.
Dans l’amour de passion, je te cherche chaque nuit
Et comme l’époux du Chant,
En ne te trouvant pas,
Chaque nuit je meurs d’un jour,
Seul, dans mon lit.
Dans l’amour de respect, chaque jour je renais,
Sephora, de ton absence :
Infirme maladie qui guérit.
Notre vie est un nombre limité de souffles,
Chaque souffle en abrège la durée,
Et nous vivons de ce qui nous tue.

*

Della tua presente assenza

Ti amo di due amori,
uno di passione, l’altro di rispetto.
Nell’amore di passione, ti cerco ogni notte
e, come lo sposo del Cantico,
non trovandoti,
ogni notte muoio d’un giorno,
solo, nel mio letto.
Nell’amore di rispetto, ogni giorno rinasco,
Sephora, della tua assenza:
inferma malattia che cura.
La nostra vita è un numero contato di respiri,
ogni fiato ne abbrevia la durata,
e viviamo di ciò che ci uccide.
Le métier du vivant

*

Le métier du vivant

Étranger dans mon propre miroir
Un nuage mimant
Une nuée de créatures sans espoir
Le métier du vivant

Faussaire de mots chavirés
Ma patrie est ma langue
Une langue déchirée
À la béance du temps exsangue

*

Le métier du vivant

Straniero nel mio proprio specchio
Una nuvola che mima
Un nugolo di creature senza illusioni
Le métier du vivant

Falsario di parole rovesciate
La mia patria è la mia lingua
Una lingua straziata
Nell’intercapedine del tempo esangue

*

Le siège de l’âme

Le serment d’un tricheur témoigne :
En Israël il y a une ville, Luz est-elle appelée
C’est l’endroit où Jacob fit un songe
L’Ange de la Mort ne pouvait y pénétrer
(La phrase qui suit est fausse et ceci n’est pas un mensonge)
Elle devint ainsi le sanctuaire d’immortalité.

Dans mon jardin, il pousse un amandier
au pied duquel un souterrain mène à la ville cachée.

Luz en hébreu est aussi une particule corporelle
de la grandeur d’une amande, représentée
comme un os très dur, indestructible, à laquelle
l’âme demeurerait liée pour l’éternité.
Au luz de ton âme, Sephora,
j’ai consacré tout un roman
pour que tu ne craignes pas la mort
qui ne s’attaque qu’aux vivants

*

La sede dell’anima

Il giuramento di un baro afferma:
In Israele c’è una città, Luz è chiamata
È il luogo dove Giacobbe fece un sogno
L’angelo della Morte non poteva penetrarvi
(La frase che segue è falsa e questa non è una menzogna)
Diventò così il santuario dell’immortalità.

Nel mio giardino cresce un mandorlo
ai piedi del quale un sotterraneo conduce alla città nascosta.

Luz in ebraico è anche una particella del corpo
Grande come una mandorla, rappresentata
come un osso molto duro, alla quale
l’anima rimarrebbe legata per l’eterità.
Al luz della tua anima, Sephora,
ho dedicato un intero romanzo
affinché tu non tema la morte
che si attacca solamente ai vivi

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