buffoni pettorine

Rassegna Estiva di Poesia Contemporanea

Oggi 30 luglio 2016, alle ore 18:00
presso l’ Ex Chiesa Santa Maria Alemanna, Via Bottenigo 64/a,  Messina

L’Associazione Culturale Carteggi Letterari inaugura la Rassegna Estiva di Poesia Contemporanea della Città di Messina. In collaborazione con la libreria La Gilda dei Narratori sarà presentata la raccolta Pettorine arancioni e altre poesie del poeta Franco Buffoni e si discuterà della recente produzione poetica dell’autore lombardo.

A dialogare con Buffoni saranno Natàlia Castaldi (Responsabile Editoriale e fondatrice delle Edizioni Carteggi Letterari), Gianluca D’Andrea (Caporedattore e fondatore di Carteggi Letterari – critica e dintorni, Coordinatore delle Edizioni Carteggi Letterari), Francesco Balsamo (Coordinatore delle Edizioni Carteggi Letterari e disegnatore).


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Franco Buffoni in una foto di Dino Ignani

Franco Buffoni (Gallarate 1948), vive a Roma. Ha pubblicato le raccolte di poesia Suora carmelitana (Guanda 1997), Songs of Spring (Marcos y Marcos 1999), Il profilo del Rosa (Mondadori 2000), Theios (Interlinea 2001), Del Maestro in bottega (Empiria 2002), Guerra (Mondadori 2005), Noi e loro (Donzelli 2008), Roma (Guanda 2009), Jucci (Mondadori 2014), Avrei fatto la fine di Turing (Donzelli 2015). L’Oscar Poesie 1975-2012 (Mondadori 2012) raccoglie la sua opera poetica. Per Marcos y Marcos dirige il semestrale “Testo a fronte” e ha tradotto Una piccola tabaccheria. Quaderno di traduzioni, 2012. Per Mondadori ha tradotto Poeti romantici inglesi (2005). E’ autore dei pamphlet Più luce, padre (Sossella, 2006) e Laico Alfabeto (Transeuropa 2010) e dei romanzi Reperto 74 (Zona 2008), Zamel (Marcos y Marcos 2009), Il servo di Byron (Fazi 2012), La casa di via Palestro (Marcos y Marcos 2014), Il racconto dello sguardo acceso (Marcos y Marcos 2016). [www.francobuffoni.it]


buffoni pettorine

“In questi testi di Franco Buffoni, possiamo assistere a un abbraccio etico delle vicende della storia nei loro quasi trascurabili – eppure quanto aberranti – barbagli. Così la nostra “compatibilità” col mondo è scossa da un quotidiano individuale e collettivo, più che dall’evento emergente, dall’eventualità che esso possa accadere”.

Storia e individuo inscindibilmente legati in funzione di una “civiltà” di cui sembrano perdersi le tracce.

«Tutti assolutamente soli/ Abbandonati in una fuga dal nulla al nulla».

dalla postfazione di Gianluca D’Andrea al libro


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